ANNO 16 n° 306
L’Aviazione dell’Esercito ricorda i Caduti: cerimonie commemorative a Viterbo
In occasione della commemorazione dei defunti, l’AVES ha reso omaggio ai militari e ai civili che hanno perso la vita in guerra. Il ricordo dei due baschi azzurri recentemente scomparsi in Bosnia ha reso ancora più intenso il momento di raccoglimento
02/11/2026 - 17:33

VITERBO - In occasione della commemorazione dei defunti, il Comando Aviazione dell’Esercito (AVES) ha celebrato a Viterbo il 2 novembre con due momenti dedicati alla memoria dei Caduti, militari e civili, di tutte le guerre. Un’occasione per rendere omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita al servizio della Patria e rinnovare il valore della riconoscenza e del ricordo.

La prima cerimonia si è svolta presso il monumento dedicato ai Caduti della Specialità, dove è stata deposta una corona in segno di rispetto per il loro sacrificio e per i valori che continuano a rappresentare per le nuove generazioni.

Un momento particolarmente intenso, segnato anche dalla recente scomparsa in Bosnia di due baschi azzurri. La loro perdita ha reso il raccoglimento ancora più carico di commozione, richiamando il senso di fratellanza che unisce gli appartenenti alle Forze Armate.

Il secondo appuntamento, alla presenza delle autorità civili e militari locali, si è tenuto presso il cimitero cittadino. Anche in questa occasione è stata deposta una corona ai piedi del Monumento dedicato ai Caduti di tutte le guerre, un gesto simbolico che ha rinnovato il legame tra le istituzioni militari e la comunità locale, nel segno della memoria e dei valori di pace e libertà.

La commemorazione è proseguita con la celebrazione di una Santa Messa in suffragio dei defunti, momento di preghiera e riflessione nel rispetto di una ricorrenza che invita a riscoprire il valore degli affetti, del sacrificio e della gratitudine.

Ricordare i Caduti, sottolinea l’Aviazione dell’Esercito, significa custodire la memoria della storia e riconoscere l’esempio di quanti hanno lasciato un segno destinato a durare nel tempo. Un dovere etico e istituzionale che l’AVES rinnova ogni anno, con l’obiettivo di trasmettere alle future generazioni i principi di valore, coraggio e senso del dovere che costituiscono parte del patrimonio morale del Paese.






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